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NOI LEBBROSI
“ Allontanatevi siamo lebbrosi ! “
Tutti sono fuggiti; solo Gesù rimane.
Nè ha guariti dieci,
uno solo resta prostrato ai suoi piedi, tremante.
- “ Dove sono gli altri ? “
Io; sono andato alla vecchia taverna,
bevo alla prosperità di un profeta
che mi ha guarito dalla lebbra.
che mi ha guarito dalla lebbra.
Il mio volto è mutato,
il mio corpo liscio come un dattero
la mia bocca è ritornata di nuovo fresca
e sulle mani rognose sono rifiorite le dita.
Io; sono corso alla casa che sapevo,
la voglia e il pensiero nella mia malattia
nè aveva fatta un'altra ancora più forte,
il desiderio di una donna.
Ho tuffato le mani sul suo seno caldo
morsicandogli i capelli,
non ricordavo più questo sapore d'uomo vivo.
Io; sono salito dove le gambe mi hanno portato
ho trovato un fienile, mi ci sono addormentato.
Nel sonno il fieno mi pungeva la pelle
mi svegliavo con la paura di essere quello di prima,
mi toccavo il viso e le mani
e tornavo felice a chiudere gli occhi.
Noi; gli altri lebbrosi siamo in giro per il mondo.
Signore, tu hai sprecato dei miracoli per noi,
ma la vita istantaneamente ci ha ripreso
ci siamo scordati del tuo gesto di amore.
Non ci aspettare in quella piazza bianca
fatta di bende e di dolore,
ci ricorda troppo la nostra sofferenza.
Il decimo lebbroso è ancora lì,
con la bocca sulla pietra.
ma la vita istantaneamente ci ha ripreso
ci siamo scordati del tuo gesto di amore.
Non ci aspettare in quella piazza bianca
fatta di bende e di dolore,
ci ricorda troppo la nostra sofferenza.
Il decimo lebbroso è ancora lì,
con la bocca sulla pietra.
"Uno su dieci " Signore,
è questa la nostra percentuale
è questa la nostra percentuale
