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sabato 12 novembre 2016

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QUEI TRENT'ANNI


          Capisco l’incarnazione e tutti i miracoli
capisco la sua morte e la sua risurrezione,
ma non capisco quei trent'anni.

Un paese; Nazareth,
un casa con la sua fame
e il suo pane di ogni giorno, 
con le sue tristezze e le sue gioie.

Gesù; promessa mantenuta
sei stato chiamato il Nazareno ”.

Nazareno; nome dell'uomo paziente,
hai voluto essere uomo
nelle ore trionfali e tormentose,
sei passato anche tu come noi
alle tante stanchezze delle città.

Nazareno; Dio di una città qualunque,
mani che hanno sempre lavorato,
hai voluto gioire nelle ore liete
esserci compagno nei giorni di tristezza,
sei passato nel grigio del nostro tempo.

Ho avuto anche io trentanni,
anni fermentati come un grappolo al sole.

Nazareno; non capisco i tuoi di silenzio,
hai voluto imporci anche questa prova.