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E' L'ORA
Un banchetto di nozze
gente rumorosa e vorace, venuta per scialare.
Una ragazza frastornata, ed uno sposo impaziente,
un'aria anche a non volerlo, fatta di maliziosi sottintesi.
Gesù, anche lui con la madre
e tra gli invitati con il loro trasognato riserbo.
Il tempo, come una spiga ormai alta
aspettava il suo primo miracolo.
“ Non hanno più vino “.
Senza vino una festa di nozze
può diventare incredibilmente triste,
non lasciar cominciare con umiliazione
i giorni di questa sposa.
L'armonia di questa mensa nunziale
vale un miracolo.
Le loro ore di gioie e di pena sono già contate,
troppe volte nel domani rimarranno senza vino.
"Lasciami mamma"
che io indugi ancora al di qua del confine,
in cui il vino finisce e l'acqua resta acqua.
Tu devi pur sapere che cosa comincia per me
se mi riconoscono.
Sai dove mi porta questa pietà della povera gente.
Lasciami ancora un po nella tua casa,
che io sia ancora il falegname di Nazareth.
“ Ma essi, non hanno più vino “.
Allora, ci separiamo qui,
accanto a quest’anfora piena d'acqua,
fra poco sarà vino.
Un giorno cambierò questo vino in sangue,
è sarà il mio ultimo miracolo.
