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IL REGALO AI SUOI
- Lì ha portati su,
- per i sentieri della montagna
- camminano in silenzio,
- lui davanti e gli altri dietro.
- Quel giorno sul monte gli darà
- un'anticipazione del suo Regno,
- per un istante getterà la maschera di uomo
- si vestirà di sole e di neve.
- Un gran pace regna in quella compagnia,
- fatta da personaggi di presepe vivente.
- Incantati, è nella gioia del cuore
- siamo tentati di fermarci qui,
- nella tranquillità dell'anima e della mente
- dimenticando le tribolazioni giù a valle.
- Il destino degli altri non ci interessa.
- La voce del Padre, ci riporta alla realtà
- alla nostra umanità di figli di uomini,
- l’incanto finisce, ci riassale la paura.
- Cristo! a volte ti vorremmo orfano
- senza la corda che ti aggancia al mistero,
- sempre alla portata della nostra miseria.
- Ritorniamo giù a valle nella malinconia,
- dove l'uomo diventa uomo
- dove l'egoismo umano, ha il suo regno.
- Ci precede un ebreo,
- vestito di un mantello stinto dal sole e dalla pioggia,
- con un faccia sbattuta dalla stanchezza di ogni giorno.
- Ogni tanto si volta, ci dice di far presto,
- perchè la sera si avvicina.
