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L'ATTESA DEI POVERI
“ Fra i poveri ha cominciato “.
Prigionieri di un inguaribile timidezza,
uomini, che non hanno fantasia nè progetti,
nè personalità per realizzarsi.
Sono soli i signori della speranza,
i silenziosi che vivono senza toccare nulla
neanche col desiderio.
Solo frequentemente mirano il sole,
le nubi e l'azzurro.
Sanno,
che il cielo non si contende a nessuno.
Ai poveri, la consolazione Cristo
la semina nell'ora dei singhiozzi,
quando il dolore brucia in cima come una candela
quando il dolore dell'anima cola in gocce.
Oggi è un gran giorno per questa gente
che soffre e che sogna.
I piangenti, gli affamati e i poveri
saranno oggetto d'invidia,
sulla montagna li chiama beati
e si felicita con loro.
Il cielo è già intorno e dentro la vita.
Alcuni sorridono, altri piangono,
ciascuno si sento beato
e insieme maledetto.
"Finalmente fra Dio e noi non c'è più confine,
la nostra acqua si mescola alla sua."
