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sabato 12 novembre 2016

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L'ATTESA DEI POVERI

          “ Fra i poveri ha cominciato “. 

Prigionieri di un inguaribile timidezza,
uomini, che non hanno fantasia nè progetti, 
 personalità per realizzarsi.

Sono soli i signori della speranza,
i silenziosi che vivono senza toccare nulla
neanche col desiderio.

Solo frequentemente mirano il sole, 
le nubi e l'azzurro.
Sanno, 
che il cielo non si contende a nessuno.

Ai poveri, la consolazione Cristo
la semina nell'ora dei singhiozzi,
quando il dolore brucia in cima come una candela 
quando il dolore dell'anima cola in gocce.

Oggi è un gran giorno per questa gente 
che soffre e che sogna.

          I piangenti, gli affamati e i poveri
saranno oggetto d'invidia, 
sulla montagna li chiama beati 
e si felicita con loro.

Il cielo è già intorno e dentro la vita.
Alcuni sorridono, altri piangono,
ciascuno si sento beato 
e insieme maledetto.

"Finalmente fra Dio e noi non c'è più confine,
 la nostra acqua si mescola alla sua."