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LA SCELTA
Gli osanna e le benedizioni della folla
diventa contrattacco,
a questo dittatore di grazie.
Dietro la rossa tunica di questo profeta
finisce il sogno di gloria e di vendetta.
I Giudei, non sono riusciti ad entrare
con le vele spiegate, nel mare di Roma.
Lui, nella sua gloria di Figlio di Dio
avanza in groppa ad un puledro.
Un mite somarello che l'ho aveva portato
sulla schiena trent'anni prima in Egitto.
Il dorso glielo hanno coperto di mantelli
perché abbia una morbida sella,
altri ne stendono per terra
affinché quei zoccoli di puledro
non potessero calpestare fango e pozzanghere.
Lo sventolio frenetico delle palme
sembra una danza umana
fatta di gambe saltellanti,
sono tutti lì in festa i suoi miracolati
festeggiano oggi Cristo.
Questi burattini monchi, queste cose rotte,
gli sono rimasti fedeli fino in fondo.
Essi non l'hanno tradito
l'hanno fatto sua speranza,
mentre noi, schiamazzatori di piazza
siamo rimasti nella nostra incredulità.
Cercavamo la libertà,
ci siamo ritrovati incatenati alla nostra umanità
adottando un bambino, di nome Barabba.
