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venerdì 11 novembre 2016

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LA SCELTA

Gli osanna e le benedizioni della folla 
diventa contrattacco, 
a questo dittatore di grazie.
Dietro la rossa tunica di questo profeta 
finisce il sogno di gloria e di vendetta. 

          I Giudei, non sono riusciti ad entrare 
con le vele spiegate, nel mare di Roma.

Lui, nella sua gloria di Figlio di Dio

          avanza in groppa ad un puledro.

Un mite somarello che l'ho aveva portato 
sulla schiena trent'anni prima in Egitto.
Il dorso glielo hanno coperto di mantelli
perché abbia una morbida sella, 
altri ne stendono per terra 
affinché quei zoccoli di puledro
non potessero calpestare fango e pozzanghere.

Lo sventolio frenetico delle palme 
sembra una danza umana 
fatta di gambe saltellanti, 
sono tutti lì in festa i suoi miracolati 
festeggiano oggi Cristo.

Questi burattini monchi, queste cose rotte, 

gli sono rimasti fedeli fino in fondo.

Essi non l'hanno tradito
l'hanno fatto sua speranza,
mentre noi, schiamazzatori di piazza 
siamo rimasti nella nostra incredulità.

Cercavamo la libertà, 
ci siamo ritrovati incatenati alla nostra umanità 
adottando un bambino, di nome Barabba.