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venerdì 11 novembre 2016

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GLI AMICI DI BETANIA


“ Quella casa dove ogni tanto si ferma

quando il suo viaggiare lo porta a Betania ”.

Qui una tavola e un letto lo aspettano sempre,
una lampada sta accesa giorno e notte 
per la sua stanchezza e le sue paure, 
qui beve il vino più dolce che nasce 
sulle vigne della terra; l'amicizia.

          Le piace l'attenzione di Maria ai suoi piedi, 
lo sfaccendare di Marta dietro ai suoi fuochi, 
la compagnia di Lazzaro seduti al fresco della sera.

         Qui non racconterà parabole ne farà miracoli.
Lui, venuto sulla terra non per gli amici, 
ma per la gente sconosciuta.
Ai suoi non può dare che solo un po di pesce 
e un paio d'idre di vino.

“ Lazzaro muore, ed è un amico ”.

Forse questo miracolo non era previsto 
nel libro del Padre. Scrivilo pure !
Ma quest'uomo che io amo rendimelo sconosciuto 
cancella la nostra amicizia.
Fallo uguale a tutti gli altri miracolati 
di cui non so il nome,
che non sono amici ma solo fratelli.

“ Gesù piange ”.
Piange per le pietre, 
che non gli è dato scoperchiare 
nello sconfinato cimitero del mondo.

Questo fiume senza ponti, 
che taglia i vivi dai morti 
e che le sue parabole e i suoi miracoli,
non hanno potuto asciugare.