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IL SUO NASCONDIGLIO
Non lo prenderanno per sempre, stanotte,
crederanno di strapparlo ai suoi amici
invece percuoteranno e condanneranno se stessi.
Lui ha già trovato il suo nascondiglio.
Fra il pane della tavola è andato a mescolarsi,
lascia ai suoi un Cristo che nessuno potrà mai scovare.
“ Questo è il mio corpo, dice con tenerezza,
mangiatene tutti ! “
Ma nel calice che alza subito
dopo c'è l'impronta di un altro segno.
“ Questo è il calice del mio sangue “.
Tutti né bevvero,
nel palato quel vino non aveva più sapore di vino.
La cena è finita,
come i cibi anche i gesti e i fatti sono consumati.
Gli dice che non sono servi,
ma li comanda come servi.
ma li comanda come servi.
Amici li chiama,
nessuno ha un amore più grande di colui
che dà la vita per i suoi amici.
A noi, basta ascoltarlo restando rannicchiati,
muti, attorno alla tavola.
Parole sciolte dalla sua bocca di uomo crocifisso,
in una valle dove tutti i cacciatori sono morti.
in una valle dove tutti i cacciatori sono morti.

